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Il pane è molto di più di un semplice alimento che per millenni ha sfamato gli esseri umani, è anche tradizione, è desiderio di socializzare, è emblema di prosperità, è il componente primario di ogni tavola imbandita e non a caso è stato assunto come simbolo di cristianità. Fare il pane è qualcosa di magico e di miracoloso, e probabilmente nell'operazione di impastare vi è latente anche una componente erotica. Vedere con i propri occhi che da semplici ingredienti come la farina e l'acqua, si crea questo cibo profumato e fragrante che con il suo aroma che si spande nell'aria, risveglia l'appetito anche di un moribondo, dona una soddisfazione che è paragonabile ad una vittoria o ad un orgasmo. Sentire sotto il movimento energico delle proprie dita, formarsi questa palla morbida e calda, elastica e sinuosa come un grosso seno, procura a chi lo impasta una sensazione estremamente piacevole; sarà per questo che i fornai sono quasi sempre uomini? |
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Avete mai provato a farvi il pane da soli? E' semplicissimo, seguendo la ricetta base dello ZIO |

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Ricetta del pane Ingredienti: 1 Kg. Di farina tipo "0" 1 cucchiaino di olio di oliva extravergine 1 cucchiaio raso di sale fino 1/2 litro di acqua 2 panetti di lievito di birra 1 cucchiaino di zucchero Per prima cosa intiepidire l'acqua portandola a circa 30°, e sciogliere in essa il lievito e lo zucchero, lasciar riposare dopo aver mescolato bene per qualche minuto fino a che il composto non comincia a fare delle bolle. Nel frattempo mescolare la farina con il sale e l'olio in una capace terrina, e in un secondo tempo aggiungere il liquido un poco alla volta continuando a mescolare fino a che il composto incomincia a divenire duro. Poi prendete coraggiosamente in mano la massa informe senza paura di sporcarvi, ed incominciate ad impastare vigorosamente per parecchi minuti, fino a che sotto le vostre dita forti si formerà un ammasso morbido e caldo. Continuate ad impastare come fossero le tette della Marcuzzi, o della Ferrilli, o di chi vi pare, e ad un certo punto la pasta sarà pronta. Ora preparate due o tre forme a piacere come un vero fornaio, e lasciatele riposare per due ore dentro al forno spento. Dopo tale tempo vedrete le tett… pardon, il pane cresciuto di tre volte di volume. Ora riponete le forme da parte senza fargli prendere freddo, accendete il forno e portate la temperatura a 200°. Solo quando il forno sarà ben caldo, apritelo ed infornate con decisione a mezza altezza, come un vero fornaio! Lasciate cuocere per circa 40 minuti e sfornatelo quando avrà raggiunto la doratura desiderata. MIRACOLO--MAGIA Il vostro pane profumato e fragrante è servito. Non cedete alla tentazione di addentarlo subito, perché vi brucereste la lingua Lo ZIO |
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Un po' di storia Il pane è per noi una cosa così normale, che non abbiamo mai pensato a come ci si è arrivati. Per poter fare il pane è necessaria la farina. La farina si ottiene dalla macinazione di cereali, che l'uomo, nella notte dei tempi, ha dovuto prima piantare e coltivare. Originariamente si trattava di "cereali" da sementi di prato, che gli uomini mangiavano anche come bacche o radici. L'evoluzione dei cereali appartiene alle scoperte dell'uomo primitivo, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Poi i cereali--sementi importanti, che rimangono a lungo sullo stelo--sono un prodotto dell'uomo. Senza le cure dell'uomo, la semina e la concimazione, i cereali sarebbero presto scomparsi dalla terra. Però anche se i cereali esistevano da circa 20000 anni, non esisteva il pane. Gli uomini di allora mangiavano i grani dei cereali ammorbidendoli o abbrustolendoli. Più tardi macinarono i chicchi tra due pietre e ne ottennero una poltiglia. Circa 10000 anni fa, gli egiziani furono i primi con la poltiglia delle gallette piatte, che "cuocevano" su delle pietre riscaldate. Il primo passo verso il pane era stato compiuto. Però queste primitive gallette erano dure e senza sapore e solo dei cereali macinati più finemente ed anche una forma diversa portarono ad un miglioramento. Un pane così primitivo, che si può far risalire a più di 4000 anni fa viene conservato al British Museum di Londra nel settore dell'antico Egitto. Sempre in Egitto è avvenuto il passo decisivo che ha portato al pane. Come ciò sia avvenuto, lo si può solo supporre. Si pensa che un egiziano non abbia cotto il suo impasto, per una dimenticanza. L'impasto cominciò a fermentare, ma ciononostante l'egiziano (o l'egiziana) si arrischiò a cuocerlo. Il risultato fu eccezionale. Per la prima volta nella storia dell'umanità si mangiò un pane leggero, morbido e saporito. Non c'è quindi da meravigliarsi che questo fatto casuale divenne poi la norma. Da allora la pasta fermentata"la pasta acida" è fondamentale per fare il pane. |
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La fermentazione della pasta del pane, che si ottiene in modi diversi, avviene attraverso dei funghi, che dividono la quantità di zucchero contenuta nella farina in acido carbonico e alcool. Le bolle di acidità che si formano, non lasciano l'impasto e lo gonfiano, "lo alzano" e lo ammorbidiscono ed aumentano il suo volume. Quando l'impasto viene cotto, viene liberato l'acido carbonico e l'alcool, e lievita. Nasce quindi un pane poroso, morbido ed elastico. |