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Cronaca di una gita nelle Langhe |
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Un foro nel soffitto dal quale fuoriesce un cavo che segue gli angoli della stanza, l'antenna della tv. In mezzo al soffitto, invece, una boccia di vetro bianco, al centro di un rosone di gesso che ricorda le sale d'attesa degli ospedali di un tempo, funge da illuminazione. Nella parete opposta, che pare frettolosamente imbiancata di recente, alcuni opilionidi restano immobili come appesi a fili invisibili a guardia di chissà quale nemico. Al di la del vetro l'unica nota di colore nel grigio della distesa di nebbia, sono alcuni tetti di eternit verde. Solo l'immaginazione riesce a riportare alla mente le dolci colline delle Langhe, coperte da ordinati vigneti, belli quanto preziosi. La semplicità e l'ospitalità di questi luoghi, rendono piacevole il soggiorno nonostante le condizioni meteorologiche avverse. Semplicità ed ospitalità che si ravvisa anche in un piccolo bar di Alba, "Al Bar 83" di Corso Italia, dove i giovani gestori servono un fantastico calice di Barolo Chinato, di antica tradizione, con estrema naturalezza, oppure sono in grado di mescere vini in caraffa, con la possibilità di scelta tra almeno una ventina di vini diversi, tutti di qualità, da accompagnare al panino o all'insalatina. Per non parlare dell'Enoteca Comunale di Diano D'Alba, ove è possibile acquistare vini di produzione locale, dal tipico Dolcetto, al Nebbiolo e persino al Barolo, non senza un preventivo assaggio gratuito, seguite da ardite disquisizioni con il gestore sulle tipicità dei prodotti locali, in contraddizione con la moda attuale dell'affinamento in barriques. Poi, "Cheese" la grande mostra di formaggi, provenienti da svariati paesi del mondo, dove ci si può sbizzarrire ad assaggiare gratuitamente il formaggio, dal fresco marzolino, fino ai grandi invecchiati in grotte, coperti di muffe, che saranno anche nobili, ma dal sapore di cantina vecchia interrata del centro. Ma questa è un'altra storia… Peccato per i Cretini che non c'erano. Ma dove eravate? Ubi. |